Tour de France 2026, Jonas Vingegaard si presenta con la mascherina al via: “Meglio prevenire che curare”

Jonas Vingegaard ha deciso di usare la mascherina prima e dopo le tappe del Tour de France 2026. Il ciclista danese continua dunque a indossare questo strumento di protezione, confermando quella che per lui è una precauzione ormai consolidata, volta a limitare il rischio di infezioni respiratorie in un ambiente affollato. Ormai da qualche anno associata in prevalenza al covid-19, si tratta tuttavia di una decisione che la Visma | Lease a Bike e il suo capitano hanno deciso di adottare regolarmente, quando comincia a girare qualche infezione in gruppo, come era successo ad esempio nei mesi scorsi al Giro d’Italia, anche se poi era stato comunque male. Lo scalatore scandinavo ha infatti spesso confermato di portare ormai spesso con sé mascherina e gel igienizzante per tutelare la propria preparazione.
Malgrado il grande caldo, che rende dunque particolarmente scomodo questa precauzione, team e corridore mantengono dunque il loro approccio rigoroso su questi aspetti, coerente con la linea sanitaria recentemente adottata. Lo stesso Vingegaard ha sottolineato che si tratta di una scelta dettata dalla prudenza, volta a evitare problemi fisici dopo aver sofferto di malattie in precedenti Grandi Giri. Dopo aver risposto alle domande dei nostri inviati e degli altri colleghi presenti alla Grande Boucle, sempre indossando la mascherina, con la quale è arrivato in sella alla sua bici, è poi a CyclingNews che ha approfondito la questione.
“Non ho alcun problema personalmente, ma ci sono alcune ragioni dietro – ha spiegato con tranquillità – Più che altro ho sentito che ci sono già alcune infezioni che girano in alcune squadre ed essendomi ammalato nei miei ultimi due grandi giri, penso sia meglio ‘prevenire che curare'”.
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